La Prima di Alta Langa 2025: un successo

La settima edizione de “La Prima di Alta Langa 2025”, la grande degustazione annuale delle Alte Bollicine Piemontesi, organizzata dal Consorzio Alta Langa, si è tenuta a Torino l’11 marzo 2025 presso la Centrale di Nuvola Lavazza.

L’edizione 2025 de “La Prima di Langa” è stata la più grande di sempre per numero di produttori presenti, etichette in assaggio (200) e professionisti accreditati (circa 1700).

La Centrale di Nuvola Lavazza ha accolto 82 aziende, praticamente tutte quelle che aderiscono al Consorzio.

Nel corso di “La Prima di Langa“, l’assessore al Commercio della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha proclamato l’Alta Langa DOCG “Vino dell’Anno Regione Piemonte 2025” e ha sottolineato:

 “Un plauso alla presidente Castelletta e al direttore Rossino per il loro impegno e a tutti i produttori per un coraggio che ha del visionario. L’Alta Langa oggi rappresenta il successo di una sfida iniziata nel 1992 con i primi ettari sperimentali, coronata dalla Docg nel 2002 e in costante crescita perché ha puntato sulla qualità che è ciò che i mercati chiedono al Piemonte. Ci sono tutti i presupposti perché diano ragione alle giuste attese di un’ulteriore, grande espansione per questo vino straordinario”.

Puntuale il commento della presidente del Consorzio Alta Langa Mariacristina Castelletta:

“L’Alta Langa Docg è il metodo classico più antico d’Italia, nato in Piemonte a metà dell’800. È inoltre l’unica denominazione piemontese interamente dedicata al metodo classico, frutto di una lunga sperimentazione avviata negli anni Novanta. Un percorso ambizioso in cui la Regione Piemonte ha giocato un ruolo da protagonista, sostenendo le cantine produttrici di bollicine e i primi, audaci viticoltori che hanno creduto in questa sfida. La lungimiranza e l’orgoglio piemontese hanno guidato la realizzazione di uno spumante metodo classico di altissima qualità, capace di esprimere al meglio le straordinarie potenzialità di un territorio che si estende su tre province, Asti, Cuneo e Alessandria, verso il quale il Consorzio sente una forte responsabilità. L’Alta Langa Docg non è stato solo un nuovo vino: è stata una visione, un progetto e, soprattutto, una scommessa vinta, che rende fieri e orgogliosi tutti noi piemontesi. Oggi più che mai possiamo dirlo: Alta Langa Docg, orgoglio piemontese”.

Altro momento importante sono stati i seminari:
  • Conferenza tra il direttore della ristorazione di Villa Crespi Massimo Raugi e il giornalista gastronomico Luca Iaccarino sulle potenzialità di crescita. Raugi ha sottolineato:

“… è un piacere avere questi vini nella nostra carta. … È un vino che ha moltissimo da raccontare”.

  • sulle origini e lo sviluppo del metodo classico più antico d’Italia a cura degli storici del vino Giusi Mainardi e Pierstefano Berta;
  • sulle caratteristiche dei suoli dell’Alta Langa a cura del dottore in Scienze Naturali ed esperto di geologia Edmondo Bonelli.

I numeri del Consorzio dell’Alta Langa Docg

  • 85 Case spumantiere associate al Consorzio
  • 480 ettari di vigneto tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • Il vigneto Alta Langa è coltivato per 2/3 Pinot nero e per 1/3 Chardonnay
  • 3.200.000 di bottiglie prodotte dalla vendemmia 2024
  • Mercato interno: 85%
  • Export: 15%

Alta Langa DOCG

L’Alta Langa Docg è prodotto con uve Pinot nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut, extra brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi.

Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere uno spumante esclusivamente millesimato. Viene prodotto in un territorio collinare (oltre i 250 metri s.l.m.) che abbraccia le province di Asti, Cuneo e Alessandria: una terra che guarda le cime innevate delle Alpi e respira il mare e che raccoglie l’eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali, come è avvenuto invece nelle basse colline.

Quello dell’Alta Langa è un territorio prezioso, da sostenere, in cui è salvaguardata la biodiversità. Terra letteraria, terra straordinaria di resistenze – di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti e li ha assecondati senza perdere il suo bagaglio di memoria e la sua forte identità. L’Alta Langa ha ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011.

Abstract dal Comunicato Stampa dell’Ufficio Stampa Marianna Natale dell’11/3/25

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