L’iter autorizzativo della Denominazione “Giandujotto di Torino IGP” è forse all’atto finale.
L’11 marzo MASAF, l’associazione richiedente, la Regione e Piemonte, la Camera di Commercio di Torino, hanno organizzato un’audizione pubblica, per la verifica della proposta della concessione dell’IGP al Giandujotto di Torino.
L’esito dell’incontro è stato positivo, ma i tempi sono ancora lunghi:
- entro sei mesi la Commissione Europea verificherà, procedendo ad un esame formale, se la domanda ha i requisiti necessari per la protezione;
- dopo l’esame, se positivo, la richiesta verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
- se entro sei mesi dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta, non ci saranno opposizioni (stati, persone fisiche e giuridiche), la denominazione sarà iscritta nel registro tenuto dalla Commissione, denominato “Registro delle Denominazioni d’Origine Protette e delle Indicazioni Geografiche Protette”,
ma i tempi potrebbero ulteriormente protarsi.
Nel corso dell’audizione è arrivata una lettera della Lindt & Sprüngli Italia di richiesta di tutela del marchio storico “Gianduia 1865. L’autentico Gianduiotto di Torino” prodotto dal brand Caffarel a Luserna San Giovanni.
La tutela richiesta ai sensi dell’articolo 31 del Codice della Proprietà Industrialel in quanto il marchio era stato registrato nel 1972 ed inserito nel registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale.
Il contendere è relativo ad uno degli ingredienti: il latte.
Nella proposta di Disciplinare la ricetta del Giandujotto di Torino IGP ha solo tre ingredienti:
- nocciola del Piemonte IGP, zucchero e cacao, mentre quella della Lindt prevede il latte.
Stralcio Disciplinare in itinere del Giandujotto di Torino
Gli ingredienti obbligatori:
- Nocciole del Piemonte IGP tostate (da 30% al 40%), zucchero (da 20% al 45%) e cacao (minimo 25%).
Sarebbe, ad oggi, l’unica IGP europea che prevede nella ricetta un’altra IGP: la Nocciola del Piemonte, il frutto della varietà di nocciolo “Tonda Gentile Trilobata”.
Gli ingredienti facoltativi:
- baccello di vaniglia e/o vaniglia in polvere e/o estratti di vaniglia: massimo 0,03%,
- lecitina di girasole e/o lecitina di soia non OGM: massimo 0,04%,
- sale (cloruro di sodio): massimo 0,04%.
Non sono ammessi altri ingredienti, additivi, coloranti o conservanti.
Le principali caratteristiche fisiche:
- forma: prisma triangolare con spigoli arrotondati,
- peso: da un minimo di grammi 4 ad un massimo di grammi 12 o da un minimo di grammi 8 ad un massimo di grammi 16 se realizzato per estrusione o per estrusione e taglio o per stampaggio.
Caratteristiche organolettiche:
- profumi intesi di nocciola tostata, cioccolato e cacao; molto morbido, solubile adesivo, dolce con leggero finale amaro. I sentori retronasali confermano quelli percepiti all’olfatazione.
Cosa si intende per Indicazione Protetta (IGP)?
(Stralcio dal Regolamento CE n. 2081/92 del Consiglio del 14 luglio 1992 – art. 2 – b)
L’Indicazione Geografica è il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare:
• originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e
• di cui una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica possa essere attribuita all'origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione.
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